Passa al contenuto principale
ragazza al mare in estate, simbolo di benessere femminile

Agopuntura e benessere femminile d’estate

Durante i mesi estivi, il calore può influire sensibilmente sull’equilibrio energetico dell’individuo, e nello specifico la donna può risentirne in diversi modi:

  • Vasodilatazione dei capillari: le alte temperature favoriscono la vasodilatazione, causando quella caratteristica sensazione di pesantezza agli arti inferiori che molte donne conoscono bene durante l’estate.
  • Dolore del ciclo mestruale: il caldo può agire direttamente sull’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio, generando uno stress termico che si ripercuote sul dolore mestruale, spesso accentuato proprio nei mesi più caldi.
  • Problemi cutanei: la pelle risente di questi cambiamenti stagionali, con la comparsa di eritemi solari o di irritazioni legate all’iperidrosi, la sudorazione eccessiva tipica di questo periodo.
  • Infezioni delle vie urinarie: aumentano per la disidratazione dovuta alle alte temperature e alla maggiore traspirazione cutanea, e per la proliferazione batterica legata all’utilizzo prolungato dei costumi da bagno e ai bagni in acque non sempre controllate.

In tutte queste condizioni l’agopuntura può rappresentare un valido supporto per ridurre i sintomi specifici legati alla stagione calda. Attraverso questa pratica è possibile:

  • favorire il drenaggio dei liquidi in eccesso, contribuendo così ad alleviare la pesantezza degli arti inferiori;
  • agire sul controllo del dolore mestruale, intervenendo sulle cause energetiche profonde piuttosto che sul solo sintomo;
  • ridurre l’infiammazione cutanea e il prurito, calmando le reazioni della pelle allo stress termico;
  • prevenire l’incidenza delle infezioni delle vie urinarie, sostenendo l’organismo nel suo naturale equilibrio.

Il meccanismo con cui l’agopuntura agisce si basa sull’utilizzo degli aghi o sul riscaldamento, tramite la moxa, di specifici punti collocati lungo i meridiani che percorrono il corpo. Attraverso questi strumenti viene ristabilito l’equilibrio energetico generale, favorito il corretto flusso dell’energia e ridotto quel calore o quella stasi che spesso accompagnano e amplificano la sensazione dolorosa.

Un discorso a parte merita il periodo della menopausa, momento in cui nella donna si manifesta già di per sé uno squilibrio energetico tra Yin e Yang. Si tratta di un esaurimento graduale e fisiologico della componente Yin, a cui corrisponde una conseguente iper-rappresentazione dell’energia Yang. I sintomi climaterici tipici di questa fase della vita, come:

  • le vampate di calore,
  • l’insonnia,
  • il calore percepito a mani e piedi,
  • l’irritabilità,

sono tutti segnali di una maggiore espressione dell’energia Yang, che si libera senza trovare il necessario contenimento da parte della componente Yin, ormai in fisiologico declino.

In questo contesto, l’obiettivo dell’agopuntura è quello di riequilibrare l’energia complessiva dell’individuo: da un lato rinforzando la componente energetica deficitaria, dall’altro rimuovendo i possibili blocchi che impediscono alla circolazione energetica di avvenire in modo corretto e armonioso, restituendo così benessere alla donna anche nei mesi più caldi dell’anno.

a cura della Dott.ssa Chiara Megliani specialista in fisiatria

Alimenti ricchi di nutrienti per un'alimentazione sana ed equilibrata: verdure, frutta, salmone, legumi e noci

Nutrigenetica e nutrigenomica

Il futuro della nutrizione è personalizzato.

A cura del Dott. Cariolo. Biologo nutrizionista

La scienza della nutrizione sta vivendo una vera rivoluzione. Oggi non si parla più solo di “diete standard”, ma di piani alimentari personalizzati che tengono conto del tuo DNA e del tuo profilo metabolico.

La nutrigenetica e la nutrigenomica rappresentano due nuove scienze che permettono di comprendere gli effetti che il cibo ha sul singolo individuo, superando le linee guida generiche basate sui grandi numeri della popolazione.

Grazie a discipline innovative come nutrigenetica, nutrigenomica e lipidomica, possiamo comprendere come reagiscono il tuo corpo e il tuo metabolismo al cibo e costruire un’alimentazione su misura per migliorare:

  • Salute metabolicaControllo del peso
  • Prevenzione di patologie
  • Performance fisica e mentale

Ogni persona ha risposte uniche agli alimenti. Per questo motivo, un’alimentazione personalizzata può diventare un potente strumento di prevenzione e benessere, molto più efficace delle diete generiche.
Due persone possono reagire in modo completamente diverso allo stesso alimento, perché ognuno di noi possiede varianti genetiche che influenzano il modo in cui metabolizziamo le molecole contenute nel cibo. Alcuni nutrienti possono risultare favorevoli per una persona e sfavorevoli per un’altra.

Il cibo dialoga con i tuoi geni
Non si tratta solo di “quante calorie” mangiamo, ma di che effetto biologico hanno gli alimenti sul nostro corpo. La nutrigenomica ci informa di quali nutrienti e composti bioattivi presenti nel cibo possono attivare o silenziare specifici geni, regolando funzioni chiave come l’infiammazione, il metabolismo dei grassi o la risposta allo stress ossidativo.
Il genoma non cambia, ma può essere “acceso” o “spento” da ciò che mangiamo. È una modulazione, non una modifica del DNA, ma una relazione dinamica e bidirezionale tra alimenti e geni.

In altre parole, il cibo dialoga con il nostro DNA, influenzando l’espressione genica e quindi la nostra salute a lungo termine. Alcuni alimenti, se scelti in modo mirato, possono favorire un’attivazione genetica positiva, mentre altri – se non adatti al nostro profilo genetico – possono aumentare il rischio di disturbi metabolici, sovrappeso o malattie croniche. Conoscere queste interazioni apre la strada a una nutrizione veramente preventiva, scientificamente fondata e prettamente personalizzata.

Test genetici e analisi lipidomica
Oggi ci sono nuovi strumenti disposizione i test del DNA che permettono di rilevare predisposizioni genetiche legate alla digestione di nutrienti, alla risposta infiammatoria o al metabolismo dei grassi e degli zuccheri, e l’analisi lipidomica che permette di valutare lo stato metabolico e cellulare. Informazioni che se interpretate da un nutrizionista esperto diventano la base per costruire piani nutrizionali su misura.
Gli screening genetici non sono la soluzione di tutto, ma uno strumento in più per personalizzare la dieta. Oggi possiamo utilizzare le informazioni ottenute da questi test per modulare i piani alimentari, scegliendo cibi che contrastano eventuali predisposizioni sfavorevoli.

Prevenzione personalizzata, a partire da te
Investire oggi nella conoscenza del proprio profilo genetico e metabolico significa prevenire le malattie di domani. Patologie croniche come diabete, ipertensione, obesità o disturbi cardiovascolari possono essere intercettate e gestite prima ancora che si manifestino.
La nutrizione personalizzata non sostituisce il buon senso, ma lo integra con la scienza: conoscere la propria genetica significa imparare a usare il cibo come una vera forma di prevenzione e di cura quotidiana.
Il Centro Sofia ti offre un percorso completo, guidato da specialisti qualificati, per analizzare i tuoi dati biologici e genetici trasformandoli in strategie nutrizionali efficaci e personalizzate.

GUARDA IL VIDEO

Donna seduta sul letto che si tiene il basso ventre con le mani, segno di dolore addominale

Endometriosi. Approccio integrato alla terapia

Endometriosi: approccio integrato alla patologia

A CURA DELLA DOTT.SSA FERRARI

L’endometriosi è una malattia caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale al di fuori del contesto in cui normalmente dovrebbe trovarsi, cioè all’interno della cavità uterina. La sede anomala è, nella maggior parte dei casi, lapelvi. La presenza di endometrio al di fuori della sua normale sede è molto comune e frequente, perché legata principalmente al reflusso di frustoli di questo tessuto attraverso le salpingi durante la mestruazione; comporta una reazione infiammatoria acuta, a cui l’organismo risponde attivando dei meccanismi immunitari, precisi e raffinati, in grado di eliminarlo. Talvolta questi meccanismi sono inefficaci e si instaura una condizione di infiammazione cronica, accompagnata dall’incapacità di “spazzare via queste cellule”, che porta a una sintomatologia dolorosa ingravescente, alla formazione di aderenze e alla compromissione della salute dell’apparato genitale e di altri organi pelvici. Circa il 10% della popolazione femminile prima della menopausa ne è affetta.

Perchè ci si ammala di endometriosi? 

È molto ambizioso riuscire a dare una risposta completa a questa domanda, ma certo, partendo dalla predisposizione genetica, gioca un ruolo fondamentale l’esposoma, che rappresenta l’ambiente chimico, fisico, sociale e comportamentale a cui siamo esposti, dal concepimento alla morte.

Alcuni inquinanti ambientali, che subiamo talvolta inconsapevolmente, sono in grado di scatenare e sostenere gravi processi infiammatori nel nostro organismo. In particolare, i bisfenoli A, la diossina, i PCB (bifenili policlorurati) sono agenti esogeni in grado di interferire con i normali processi endocrini e con il nostro sistema immunitario, chiamati in causa come fattori che inducono lo sviluppo di endometriosi e di malattie autoimmuni (Reprod Toxicol 2023 Jan; 115:56-73, Endocrine disruptors and Endometriosis).

Il bisfenolo A (BPA) è un additivo contenuto nella plastica e nelle resine, e in molti oggetti di uso quotidiano come bottiglie, contenitori per alimenti o stoviglie di plastica, addirittura in biberon, ciucci o giocattoli, e viene liberato e ingerito quando tali materiali vengono scaldati. Bifenili e diossina si accumulano invece nella catena alimentare nel grasso animale.

L’alimentazione è parte fondamentale dell’esposoma e può indurre infiammazione, iperestrogenismo e disbiosi. Oltre ad evitare l’esposizione agli inquinanti prima citati, è necessario scegliere un’alimentazione secondo il modello che prevede largo uso di frutta e verdura che, ricchi di antiossidanti e fibre, aiutano a ridurre l’infiammazione (in particolare broccoli e cavoli, spinaci, mirtilli e agrumi). E poi introdurre cereali integrali, proteine vegetali, legumi, pesce ricco in omega 3, olio di oliva, di arachidi, di colza, spezie antinfiammatorie come curcuma, zenzero e aglio. Questo è il Modello AHEI – Alternative Healthy Eating Index, associato a un più basso rischio di sviluppare la malattia (Dougan MM et al. 2024 “A prospective study of dietary patterns and the incidence of endometriosis diagnosis”).

L’esposoma comportamentale è lo stress che accompagna il nostro vivere quotidiano e causa una costante disregolazione dell’asse Ipotalamo-ipofisi-surrene, con aumento del cortisolo e alterazione dell’equilibrio tra estrogeni e progesterone che favorisce l’insorgenza o aggrava la malattia. Lo stress, poi, favorisce la produzione di citochine infiammatorie che già sono elevate nelle pazienti con endometriosi e ne sostiene quindi la sopravvivenza, e altera il sistema immunitario, che è invece fondamentale per spegnere l’infiammazione.

Infine, lo stress altera la percezione del dolore con un fenomeno noto come “sensibilizzazione centrale”, rendendo i dolori ancora più invalidanti.

Il microbiota, che è l’esposoma interno, ha un ruolo chiave nella regolazione ormonale, immunitaria e infiammatoria. Ospita l’estroboloma, un gruppo di batteri in grado di metabolizzare gli estrogeni. Quando in sofferenza, si possono avere livelli circolanti di estrogeni molto più alti (situazione che favorisce l’endometriosi) e una sindrome di compromissione di barriera con passaggio di tossine nel circolo sanguigno che stimolano e sostengono la risposta infiammatoria, tipica dell’endometriosi.

Cosa provoca l’endometriosi?

L’endometriosi è una condizione caratterizzata dalla crescita anomala di tessuto endometriale al di fuori dell’utero, causando dolore e disfunzioni nei tessuti circostanti. Il suo sviluppo è spesso accompagnato da un’infiammazione cronica, che può influenzare negativamente diversi sistemi del corpo. Quando l’endometriosi si cronicizza si instaura una infiammazione che, attraverso l’iperacidosi, altera il nostro sistema immunitario e i grandi sistemi di regolazione endocrina.

Si associano manifestazioni neurologiche con ansia, depressione, affaticamento, ipersensibilita’ al dolore; manifestazioni generali legate ad un effetto anoressizzante con basso peso e magrezza patologica; uno stato di iperestrogenismo dovuto ad una mediazione anomala del microbiota intestinale alterato; una resistenza al progesterone dovuta ad una disregolazione recettoriale per effetto degli estrogeni. Questa situazione puo’ comportare anche difficolta’ al concepimento. Il sistema immunitario manifesta una maggiore concentrazione di macrofagi nella sede del tessuto ectopico che richiama fattori di neoangiogenesi e neoinnervazione. Le cellule natural killer, altra componente delle nostre difese, sono meno efficienti e meno capaci di eliminare i residui endometriali ectopici. Si producono autoanticorpi verso endometrio e l’ovaio cosi come verso altre cellule del corpo e vi è spesso una malattia autoimmune associata.

Come curare l’endometriosi? 

La diagnosi precoce è fondamentale.

Consente di poterla curare efficacemente e di intraprendere le giuste terapie in modo tempestivo, prima che la patologia abbia effetti gravi. Intercettare la patologia ai primi sintomi tipici, rappresentati da dolore mestruale molto intenso (anche già in età puberale), dolore profondo ai rapporti, dolore pelvico cronico, sterilità, permette di cominciare le terapie in tempo utile.

Nelle pazienti che non desiderano una gravidanza, gli estroprogestinici o i progestinici sono la prima scelta. Quando questa risulta inefficace o mal tollerata, si può ricorrere alla chirurgia.

Ma alle terapie farmacologiche o chirurgiche è fondamentale associare un approccio integrato psico-neuro-endocrino-immunologico(PNEI) che comprende: un’alimentazione equilibrata (a supporto del microbiota intestinale e dell’equilibrio acido-base), il rispetto dei ritmi circadiani, l’attività fisica regolare e moderata che riduca il cortisolo e la gestione dello stress con mindfulness, terapia cognitivo comportamentale, yoga e meditazione.

In ottica PNEI un valido supporto e’ rappresentato dall’agopuntura tradizionale cinese, che ha mostrato efficacia nel trattamento del doloreda endometriosi, valido aiuto per la gestione dello stress, dell’equilibrio psico neuro endocrino immunologico e ben integrata con la medicina occidentale (Journal of Pain Research 2024).

 

GUARDA IL VIDEO

Fisiatra che valuta la mobilità delle spalle a una paziente seduta in studio medico

Il fisiatra. Dalla nascita all’età senile

Il fisiatra è il medico specialista della riabilitazione ma anche della “abilitazione”.

Grazie a questa peculiarità può intervenire in ogni fase del ciclo di vita dell’individuo.
La disciplina si pone trasversalmente rispetto alle altre branche della medicina ed interagisce con esse a diversi livelli.
Per esempio un bambino può necessitare l’intervento fisiatrico nelle prime ore di vita per valutare una anomalia posturale legata alla posizione in utero, una malposizione dei piedi o una difficoltà ad allineare il capo.
Osservando il bambino nei suoi movimenti spontanei (General Movements) dalla nascita ai primi mesi di vita, si possono mettere in luce delle difficoltà nell’organizzazione del movimento che possono aiutare nella diagnosi precoce di eventuali problematiche neurologiche.
Lo sviluppo psicomotorio del bambino unisce le acquisizioni motorie allo sviluppo psichico, il saper fare, sapersi relazionare e quindi crescere.
Un fisiatra specializzato in questo ambito deve monitorare che questo avvenga al meglio per sapere intervenire nel momento giusto qualora ci siano difficoltà, coinvolgendo i diversi specialisti ed indirizzando i genitori nel modo più adeguato; in questo caso non avviene un recupero, o appunto una ri-abilitazione, di una funzione persa ma una abilitazione, una facilitazione ad un apprendimento non ancora avvenuto.
Durante la crescita è importante poi osservare che non si sviluppino dei vizi posturali, soprattutto attorno all’età adolescenziale ma anche più precocemente, che possano portare allo sviluppo di vere e proprie asimmetrie strutturate come la scoliosi, con modificazione della struttura ossea del corpo. Una attenta valutazione con monitoraggio più o meno frequente permette di intervenire nel modo corretto prevenendo, limitando o correggendo con diversi strumenti queste problematiche.
Ancora una volta, la collaborazione con altri specialisti permetterà di affrontare le possibile cause eziologiche delle anomalie posturali in modo completo. Per esempio una malocclusione dentale o un difetto della vista possono essere la causa di una asimmetria posturale e saperle identificare come possibili cause può risolvere rapidamente la problematica grazie all’invio dallo specialista designato.
L’età adolescenziale è un periodo di grandi trasformazioni sia psicologiche che fisiche. E’ necessario accostarsi ai ragazzi con rispetto ed apertura anche nei confronti di quanto preferiscono tenere per sé, considerando tutti gli aspetti prima di proporre terapie o trattamenti specifici.

Con il crescere dell’età dei pazienti, la casistica del riabilitatore inizia a spostarsi in modo importante sulle problematiche osteomuscolari e tendinee. Dolori, limitazioni articolari, esiti traumatici, ma anche esiti neurologici.
Durante la gravidanza capita a volte di soffrire di lombalgia, sciatalgia o pubalgia, ma anche di avere una riacutizzazione di dolori dell’anca o dell’articolazione sacroiliaca. In questi casi la collaborazione tra gli specialisti è fondamentale per garantire il benessere della mamma e del bambino, trovando la migliore soluzione per il sollievo della mamma evitando l’utilizzo di approcci poco indicati per il bambino.
Un fisiatra, dopo una attenta valutazione, è in grado di proporre semplici esercizi che contengano i sintomi ed evitino posture antalgiche, selezionando i movimenti più adeguati che non comportino alcun rischio per la puerpera ed il nascituro.

Anche dopo il parto la mamma può presentare qualche difficoltà nel riequilibrio fisico. I tessuti muscolari e legamentosi si riadattano all’assenza del feto, il peso corporeo cambia, gli sforzi fisici e la tipologia dei movimenti si modificano. Tenere in braccio a lungo il bambino può provocare cervicobrachialgie o tendiniti al polso e alla spalla, nulla di grave naturalmente, ma sicuramente piccoli fastidi che è meglio risolvere subito piuttosto che cronicizzare.

Porre delle solide basi muscolari e posturali in età giovanile è molto importante per prevenire i dolori nell’età adulta. Il nostro stile di vita medio è abbastanza sedentario, molte persone passano la maggior parte del tempo sedute alla scrivania per lavoro e lo schema posturale è quasi sempre in flessione, per seguire il movimento degli arti superiori e per guardare il cellulare. Un’attività motoria regolare che favorisca movimenti di apertura, estensione e mantenimento della articolarità del rachide oltre che le lunghezze muscolari soprattutto della parte posteriore del corpo, favorisce il benessere e la prevenzione dei dolori articolari ed inibisce gli effetti di irrigidimento portati dalla artrosi.
Il fisiatra ha il compito non solo di curare ma anche di prevenire l’insorgenza dei dolori osteomuscolari lavorando sulla correzione delle abitudini scorrette, delle posture viziate e dei fattori di rischio identificati su ciascun paziente; deve porre particolare attenzione anche nel periodo menopausale della donna per favorire il corretto mantenimento del metabolismo osseo, prevenendo l’osteoporosi per quanto possibile, minimizzando i fattori di rischio, collaborando in tal senso con la paziente fino ad intervenire nel momento corretto con le terapie.

Nelle patologie acute come le radicolopatie da ernie discali l’intervento diviene più incisivo con la definizione degli esami strumentali necessari per una corretta diagnosi e l’utilizzo di diversi strumenti, farmacologici e non, per la soluzione in breve tempo del dolore acuto.
Terapie antinfiammatorie, antidolorifiche, nutraceutici per proteggere le terminazioni nervose oltre a terapie manuali, fisioterapia, terapie fisiche, mesoterapia, eventuali ortesi, ozonoterapia ed agopuntura sono tutti strumenti da dosare ed utilizzare con precisione per risolvere nel più breve tempo la sintomatologia dolorosa acuta.

La possibilità di lavorare trasversalmente rispetto alle altre discipline permette al riabilitatore di assistere il paziente in diversi momenti.
Può capitare che dopo un evento neurologico un paziente abbia bisogno della riabilitazione, ma anche dopo un intervento chirurgico ortopedico o addominale o toracico.
Per esempio in seguito ad un’ustione ed ad un intervento dermatologico è spesso indicata una valutazione fisiatrica ed un periodo di recupero funzionale.

Uno strumento utile da utilizzare con accortezza in tutte le problematiche elencate, oltre ad innumerevoli altre, che può sostenere e coadiuvare il lavoro del fisiatra è l’agopuntura che, pur partendo da un razionale diverso rispetto alla medicina occidentale, riesce a porsi come strumento complementare molto utile.
Per esempio è indicata l’agopuntura per trattare la componente dolorosa di una lombalgia o di una gonalgia mentre si lavora con un programma fisioterapico mirato. Per diminuire i disturbi della cervicalgia o della cefalea muscolotensiva senza abusare di farmaci. O ancora per problematiche adolescenziali quali l’acne, l’ansia, la dismenorrea o l’amenorrea che possono influenzare il benessere del giovane in una età tanto delicata.

Il lavoro del fisiatra è molto vario e per questo bellissimo; la possibilità di interagire con persone di diversa età arricchisce molto il professionista.
Poter poi collaborare, confrontarsi con specialisti diversi stimola in continuo la curiosità scientifica e permette di creare una rete utile per i pazienti stessi, dando modo di prendersi cura dell’individuo in modo olistico ed approfondito.

A CURA DELLA DOTT.SSA MEGLIANI

 

GUARDA IL VIDEO

La riabilitazione del pavimento pelvico in pre e post menopausa

Il pavimento pelvico è un insieme di diversi legamenti e muscoli alla base della cavità addominale/pelvica, indispensabile per il sostegno di uretra, vescica, intestino e, nella donna, dell’utero. Le disfunzioni del pavimento pelvico, soprattutto durante il periodo che precede e segue la menopausa, possono influire negativamente sulla qualità di vita di una persona. Centro Sofia si rivolge a tutte le donne che soffrono di disturbi del pavimento pelvico per migliorare e superare i sintomi da prolasso, l’incontinenza urinaria da sforzo, i fastidi dell’urgenza minzionale e i disturbi legati alla statica pelvica. La riabilitazione del pavimento pelvico consente di rafforzare la muscolatura, di inibire il dolore, di prepararsi in maniera preventiva al parto o a un intervento chirurgico.
Centro Sofia offre una serie di servizi di riabilitazione perineale:
– Chinesiterapia pelvi-perineale: la chinesiterapia costituisce la base del trattamento terapeutico, grazie agli esercizi terapeutici che coinvolgono tutta la muscolatura perineale in associazione agli esercizi respiratori. Il training muscolare domiciliare è fondamentale per il successo della terapia.
– Biofeedback: attraverso specifiche sonde vaginali, i segnali vengono trasferiti dal muscolo al computer in una visualizzazione sullo schermo dall’attività muscolare, aiuta a migliorare la percezione della muscolatura pelvica, attraverso un efficace esercizio.
– SEF/TENS: permette di aumentare la forza muscolare, inibire il muscolo detrusore in caso di urgenza, rinforzare la muscolatura nei casi di incontinenza urinaria da sforzo e inibisce il dolore.

Il laser e altre tecniche di ringiovanimento tessutale

Centro Sofia si prende cura della donna e la aiuta ad affrontare in modo sereno tutte le fasi di cambiamento che ciascuna paziente sperimenta nel corso della propria esistenza: per tale motivo il Centro offre alla donna un’innovativa tecnologia laser per il ripristino funzionale delle strutture vaginali. Si tratta di un trattamento laser mini-invasivo che, attraverso brevi pulsazioni progettate per impedire l’aumento della temperatura sulla superficie e per ottenere un riscaldamento omogeneo all’interno dello strato superficiale della mucosa vaginale, consente di migliorare alcuni disturbi che possono affliggere l’apparato riproduttivo femminile. Il laser agisce infatti in maniera del tutto sicura e indolore in caso di atrofia vaginale, incontinenza urinaria e rilassamento delle pareti vaginali. Il trattamento, unito alla cosiddetta ginnastica pelvica, permette il ripristino della struttura di sostegno della mucosa e del tono muscolare.

Il massaggio neonatale

Il massaggio neonatale è un rituale quotidiano che permette ai neogenitori di regalare serenità e amore al proprio bebè: eseguire il massaggio su tutto il corpo dopo il bagnetto o prima della nanna aiuta il bambino a sentirsi amato dai suoi genitori e a sentirsi più sicuro di sé. Inoltre diventa un fondamentale strumento di comunicazione tra genitori e figlio, che vive una vera e propria esperienza di benessere e rilassamento. Il massaggio aiuta il neonato ad adattarsi alla vita extrauterina e stimola la relazione tra genitore e bambino, approfondendo il percorso di dialogo iniziato durante la gravidanza.
Il leggero tocco delle dita sulla pelle fa scaricare le tensioni, allevia le coliche, combatte la stitichezza, rafforza il sistema immunitario. Inoltre, il massaggio regola il sistema respiratorio favorendo l’assunzione di ossigeno e al contempo il rilascio di anidride carbonica; ha il potere di rafforzare l’apparato cardiocircolatorio, in quanto aiuta la perfusione periferica e lo stabilizzarsi dei flussi sanguigni. Un’esperienza unica ed emozionante che rafforza il legame tra i genitori e il loro piccolino.

Il salotto dell’allattamento

Un appuntamento organizzato con la nostra ostetrica che ha lo scopo di consentire alle donne di incontrarsi con altre neomamme e con i loro bambini, di condividere e confrontarsi in merito alle prime esperienze di accudimento del neonato e di affrontare tematiche cruciali riguardanti il dopo parto: allattamento, cura e crescita del bambino.

La corretta alimentazione: medicina e piacere per la salute della donna

Un’alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita in salute. Un’alimentazione inadeguata, infatti, oltre a incidere sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie croniche. L’organismo umano ha bisogno di tutti i tipi di nutrienti per funzionare correttamente: alcuni sono essenziali a sopperire il bisogno di energia, altri ad alimentare il continuo ricambio di cellule e altri elementi del corpo, altri a rendere possibili i processi fisiologici, altri ancora hanno funzioni protettive. Per questa ragione l’alimentazione deve essere quanto più possibile varia ed equilibrata. Conoscere le specifiche esigenze del proprio corpo consente di formulare una dieta alimentare su misura per venire incontro ai bisogni individuali, sopperire eventuali carenze e al contempo rafforzare l’organismo.

Yoga in gravidanza e tecniche di massaggio shiatsu

La gravidanza e il momento del parto possono essere affrontati con serenità grazie allo yoga e ad alcune tecniche di massaggio che favoriscono il rilassamento, insegnano una corretta respirazione, permettono il raggiungimento e il mantenimento del benessere fisico e mentale. Lo stato di gravidanza è una condizione straordinaria: durante questo periodo la donna sperimenta una serie di trasformazioni sul piano metabolico e su quello psicologico che determinano cambiamenti nel corpo e nella mente. In previsione del meraviglioso evento del parto, la donna può vivere la gravidanza e la preparazione ai primi mesi di maternità con serenità e consapevolezza grazie allo yoga e a specifiche tecniche di massaggio che consentono di mantenere tonica la propria muscolatura in maniera dolce, di migliorare la propria respirazione e di concedersi una pausa benefica di relax. La pratica costante dello yoga, sotto la guida di un maestro esperto, consente alla futura mamma di rafforzare la schiena e migliorare la flessibilità della zona dorsale, di rafforzare la zona pelvica per favorire un parto naturale e meno doloroso, di favorire l’apporto di una maggiore quantità di ossigeno nel sangue della madre e del nascituro.

MASSAGGIO SHIATSU IN GRAVIDANZA

Attraverso lo shiatsu possiamo aiutare l’adattamento della donna ai continui cambiamenti sostenendone la trasformazione energetica (del Qi) mediante digitopressioni (Shi = dito – Atsu = pressione) e dolci pressioni palmari che costituiscono un ottimo sostegno psico-fisico per la gestante che durante i nove mesi vede la propria realtà trasformarsi sia interiormente che esteriormente.

Durante il trattamento, la “nuova vita” non viene affatto trascurata dall’operatore Shiatsu in quanto essa viene direttamente coinvolta nel rapporto che si viene a creare attraverso il contatto con la gestante. Tutto ciò, oltre ad aumentare la percezione tra “madre e figlio”, aiuta il bambino ad abbandonarsi allo stato di calma e di benessere prodotto dal trattamento stesso, offrendogli la possibilità di percepire la particolare condizione che la madre vive durante il trattamento. Il rilassamento consente così di accedere ad una comunicazione autentica tra madre e bambino. Questo spazio – tempo è molto significativo perché permette di realizzare un contatto non legato al pensiero razionale quanto all’essenza profonda che anima i due esseri e costituisce un’ottima opportunità per la madre ed il figlio di conseguire un intenso e meritato stato di benessere e salute.