Menopausa e TOS
Menopausa e terapia ormonale sostitutiva: ormoni bioidentici e bioequivalenti
A CURA DELLA DOTT.SSA DELL’ANNA
La menopausa è una fase naturale della vita di ogni donna. Ma naturale non significa che i cambiamenti ormonali che influiscono sul benessere fisico ed emotivo vadano ignorati o, peggio, subiti.
La situazione migliore sarebbe non farsi cogliere impreparate dalla menopausa e quindi arrivarci il più possibile in salute, lavorando negli anni precedenti sulla alimentazione, sul movimento e sulle cattive abitudini (fumo e alcol primi fra tutti), riducendo il più possibile fonti di ansia e di stress e prendendosi cura anche della propria salute mentale. Tra le opzioni disponibili per gestire i sintomi legati a questa transizione, la terapia ormonale sostitutiva (TOS) è una valida alternativa.
Ormoni bioidentici e bioequivalenti: qual è il significato?
Gli ormoni bioidentici sono molecole chimicamente identiche a quelle prodotte dal corpo umano. Questi vengono spesso formulati in laboratori galenici, cioè preparati su misura da un farmacista su prescrizione medica. Ciò permette di adattare il dosaggio e la combinazione dei principi attivi alle esigenze specifiche della paziente. Tuttavia, la variabilità nella preparazione può comportare una minore standardizzazione rispetto ai farmaci prodotti a livello industriale. Ne sono un esempio l’estriolo, l’estradiolo, il progesterone, il testosterone, il DHEA ma anche la melatonina e la vitamina D.
Gli ormoni bioequivalenti, invece, sono farmaci prodotti dall’industria, contenenti principi attivi identici agli ormoni naturali. Sono approvati dalle autorità sanitarie e sottoposti a rigorosi controlli di qualità, garantendo una maggiore affidabilità in termini di sicurezza. A differenza dei galenici, i bioequivalenti contengono eccipienti e dosaggi standardizzati la cui modulazione è meno agevole.
La TOS con ormoni bioidentici o bioequivalenti può essere indicata per:
- Alleviare i sintomi della menopausa come vampate di calore, sudorazioni notturne, secchezza vaginale e cambiamenti dell’umore, dolori articolari e calo del desiderio sessuale
- Ridurre il rischio di osteoporosi nelle donne con fattori predisponenti
- Migliorare la qualità della vita quando i sintomi interferiscono con le attività quotidiane.
Ma non dobbiamo creare confusione. Per quanto si tratti di preparati che contengono molecole in tutto identiche agli ormoni prodotti nella fase mestruale della donna, sono pur sempre ormoni e vanno usati per le stesse indicazioni con cui viene usata la TOS tradizionale e hanno le stesse controindicazioni. Ad esempio, una donna che ha avuto un tumore della mammella non può assumere la TOS, che sia con ormoni bioidentici, bioequivalenti o sintetici.
Quali preparati e quali le vie di somministrazione
I prodotti a base di estradiolo sono presenti in cerotti, gel, spray o compresse da assumere per via orale. I galenici possono essere assunti per via transdermica sotto forma di crema e sublinguale sotto forma di lozenges. La via transdermica è spesso preferita per ridurre il rischio di effetti collaterali sul fegato e per il minor impatto sul sistema cardiovascolare.
Tra i preparati a base di progesterone, il progesterone naturale micronizzato viene assunto per via orale o per via vaginale. La via vaginale è spesso preferita per minimizzare gli effetti collaterali.
Il DHEA (deidroepiandrosterone) è un ormone precursore di estrogeni e testosterone. In Italia, il DHEA non è approvato per l’uso sistemico per bocca, ma è disponibile in forma galenica per applicazione topica o vaginale. L’assunzione orale non è permessa a causa della mancanza di studi di sicurezza ed efficacia adeguati.
Stessa cosa per il testosterone bioidentico. È disponibile in creme ad uso topico (vulvo-vaginale).
La vitamina D è spesso integrata durante la menopausa per migliorare la salute delle ossa, dove si attesi una effettiva carenza. Viene somministrata in forma orale.
La melatonina viene utilizzata per migliorare la qualità del sonno e regolare il ritmo circadiano. Può essere assunta come integratore orale.
Perché non tutti i ginecologi utilizzano la TOS con ormoni bioidentici?
I ginecologi che utilizzano ormoni bioidentici spesso adottano un approccio altamente personalizzato per garantire la massima sicurezza ed efficacia del trattamento, ai dosaggi più bassi e con molecole meglio tollerate dal punto di vista metabolico. Questo implica un monitoraggio regolare dei dosaggi ormonali in maniera seriata per adattare il trattamento in base alle variazioni dei livelli ormonali. Si garantisce così un equilibrio ottimale, ma con un impegno e dei costi aggiuntivi per la paziente.
Il professionista deve inoltre acquisire una competenza specifica. La gestione di terapie con ormoni bioidentici richiede formazione e aggiornamento per la prescrizione di preparazioni galeniche. Inoltre, l’uso dei galenici richiede una stretta collaborazione con il farmacista, e non tutte le farmacie hanno laboratori per questo tipo di attività.
In ogni caso, la scelta di intraprendere una TOS è altamente personale e deve essere guidata da un confronto approfondito con il proprio ginecologo. Che si tratti di ormoni bioidentici, bioequivalenti o di sintesi, l’importante è valutare insieme i benefici e i rischi per scegliere la strada più sicura ed efficace per il proprio benessere.

